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Gavarno
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mwfaGavarno [ɡaˈvarno] (mwfgGaàren [ɡaˈaɾɛn] in mwgadialetto bergamascocite-ref-2[2]) è una frazione del comune di mwhqNembro, in mwhgprovincia di Bergamo.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio di Gavarno è situato sulla destra orografica del tratto finale della mwjwvalle Gavarnia (o mwkavalle del Gavarno) che, solcata dal torrente mwkqGavarnia, si sviluppa da Sud a Nord sul versante sinistro della mwkgval Seriana.
Ubicato nella porzione Sud del territorio comunale di Nembro, del quale occupa tutta l'area posta sul versante orografico sinistro della mwlavalle Seriana, confina ad Ovest con mwlqVilla di Serio tramite la frazione mwlgRinnovata, situata sul versante opposto nella medesima valletta (ma che di fatto costituisce un unico nucleo abitativo con Gavarno stesso), a Sud con Tribulina, frazione di mwlwScanzorosciate, a Nord-Est con la mwmaCosta del Gavarno, propaggine montuosa (ad un'altezza di circa 550 mwmqm s.l.m.) che degrada dalle pendici del mwmgmonte Misma ed a Nord con il fiume mwmwSerio e con mwnaCornale, frazione di mwnqPradalunga, mediante il torrente mwngVallogna.
È importante precisare che il territorio di Gavarno di Nembro viene spesso confuso con le vicine località di Rinnovata e mwoaGavarno Vescovado. La prima forma un unico nucleo abitativo con Gavarno stesso ma è divisa dal torrente Gavarnia e ricade nel territorio di Villa di Serio, mentre la seconda si trova nella parte più a monte della valle del Gavarno (dalle mwoqBocche del Gavarno dove nasce il torrente Gavarnia fino alla località mwogGavarno Sant'Antonio) e ricade nel territorio di Scanzorosciate.
Il centro abitato si sviluppa lungo il corso della mwqaSP 65 che, proveniente da mwqqAlbino e diretta a mwqgTrescore Balneario, si incunea nella piccola valle del Gavarno, parallelamente alla quale corre la mwqwCiclovia della Valle Seriana di recente costruzione, la quale è inserita nel mwraPLIS denominato mwrqNaturalSerio.
Altri aspetti territoriali di rilievo sono la presenza sia della mwrwroggia Borgogna-Pradalunga (mwsaSeriöla in dialetto locale), la quale scorre parallelamente al Serio, sia della galleria mwsqMontenegrone la quale, pur ricadendo sul territorio di Rinnovata, lambisce e caratterizza notevolmente l'abitato a Nord-Ovest. Questo tratto della mwsgStrada statale 671 della Val Seriana è stato inaugurato all'inizio del mwsw2008 e, con i suoi 3.378 metri di lunghezza, risulta il traforo più lungo dell'intera mwtaProvincia di Bergamocite-ref-3[3].
L'espansione edilizia verificatasi nel corso del mwugXX secolo ha portato gli antichi nuclei abitativi, originariamente raggruppati in contrade (mwuwBarzini, mwvaSant'Antonio, mwvqPalazzo, mwvgNosènc, mwvwRinnovata) e cascinali (mwwaCà bianca, mwwqColombera), a fondersi in un continuo insediamento lungo l'attuale strada provinciale, portando la popolazione a superare abbondantemente le mille unità.
Luoghi d'interesse
Le alture attorno a Gavarno presentano un contesto naturalistico molto suggestivo: numerosi sono infatti gli itinerari che gli abitanti sono soliti a frequentare.
I più noti sono quelli che recano in mwyqVal di Coler ed alla località mwygCà del Vescov, dove era posta l'antica residenza di mwywCarlo Gritti Morlacchi, vescovo di Bergamo dal 1831 al 1852. Qui è presente una caratteristica fattoria con estese distese erbose che formano una terrazza naturale che permette un'ottima visuale sia sulla valle che sulla pianura, nonostante la ridotta altitudine.
In ambito religioso si segnala la chiesa parrocchiale che, dedicata a mwzqPapa Giovanni XXIII, sorge su una piccola altura nei pressi del confine tra Gavarno e Rinnovata ricadendo nel territorio di quest'ultima: le due frazioni, divise a livello amministrativo, sono infatti riunite in un'unica parrocchia. Costruita nel mwzg1995 e consacrata nel mwzw2000, è dotata di forme moderne ed assume l'aspetto simile ad una tenda con l'esterno rivestito in pietra chiara ed il campanile che svetta in altezza.
Precedentemente la chiesa parrocchiale era ubicata a poche decine di metri di distanza ed era dedicata al mwaqSacro Cuore di Gesù. Questo edificio sacro, consacrato nel mwag1955, venne collocato nel salone principale dell'edificio che, costruito soltanto cinque anni prima, era stato adibito a teatro.
La struttura è stata demolita nel marzo mwba2012 in quanto considerata inadeguata e poco sicura.
Infine è doveroso menzionare la chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova, il più antico luogo di culto della frazione. Collocata in posizione collinare nei pressi del confine con Scanzorosciate, venne edificata nel mwbg1848 in luogo di una precedente cappella votiva risalente al mwbw1685, e successivamente sottoposta a numerosi interventi di restauro, l'ultimo dei quali completato nel mwca2004. All'interno custodisce opere di buon pregio, tra cui la tela mwcqMadonna in gloria col Bambino, San Rocco, Sant'Antonio da Padova e le anime purganti, opera di mwcgCarlo Ceresa.
Inizialmente questa chiesa veniva mantenuta dalle donazioni delle famiglie benestanti di Nembro che possedevano terreni nella zona: in quel periodo si celebravano soltanto le funzioni più importanti, tra le quali quella del patrono e quella di mwdaSanta Eurosia. Soltanto nel mwdq1936 venne elevata a chiesa parrocchiale, ruolo che mantenne fino alla seconda metà del mwdgXX secolo quando in seguito al boom edilizio che interessò la zona, venne a trovarsi in posizione marginale rispetto all'abitato, con conseguente difficoltà della cittadinanza a recarvisi.
Storia
Il primo documento in cui è citato Gavarno risale al mweq928.
Si suppone tuttavia che i primi insediamenti sia antecedenti alla colonizzazione mwewromana: il toponimo di Gavarno è difatti riconducibile al prefisso di origine celtica GAV-, poi utilizzato anche nel latino volgare, che indica la presenza di un corso d'acqua a carattere torrentizio. Gli esempi in tal senso non mancano: dal fiume francese mwfaGave, ai paesi mwfqGavoi (in mwfgprovincia di Nuoro) e mwfwGavardo (in mwgavalle Sabbia, mwgqprovincia di Bresciacite-ref-4[4]). Inoltre il suffisso –ARN, ricorrente in toponimi di matrice mwhgligure, sta a rimarcare l'origine preromana dell'insediamento.
Pare senza riscontri invece la teoria, perorata da Gabriele Rosa, secondo cui l'origine sarebbe ascrivibile alla presenza in quei luoghi della famiglia romana dei Gavicite-ref-5[5].
Nel mwkq1583 risultavano residenti soltanto undici famiglie, per un totale di 68 abitanti, per lo più minatori nelle cave di pietre coti e contadini che prestavano servizio nelle cascine di proprietà degli esponenti dell'aristocrazia nembrese. In quel periodo difatti la mwkgvalle Gavarnia era un luogo di passaggio, considerato poco sicuro per via dei mwkwbriganti che vi si potevano incontrare.
Soltanto con l'arrivo di nuove tecnologie agricole, databili attorno al mwlqXVII secolo, la popolazione cominciò a crescere: nel mwlg1706 furono registrati 111 abitanti, che raddoppiarono nel giro di un secolo (mwlw1815) fino a raggiungere le 224 unità. Il successivo boom demografico che si verificò all'inizio del mwmaXX secolo portò i residenti a raggiungere il numero di 463 nell'anno mwmq1915, crescendo ulteriormente fino a toccare i 608 del mwmg1931.
Nonostante Gavarno sia orograficamente separato dal capoluogo Nembro, la storia amministrativa dei due centri è sempre stata strettamente collegata fin dal mwnaMedioevo, come riportato su documenti del mwnqXIV secolo.
Tuttavia un ostacolo nei trasporti e nelle comunicazioni tra le due entità territoriali è sempre stato il fiume Serio. A tal riguardo la frazione ed il capoluogo sono collegate mediante un ponte romanico in pietra: numerose sono state le esondazioni che hanno provocato enormi problemi. Le cronache riportano infatti che il ponte venne distrutto da una piena nel mwnw1591, venendo ricostruito solo una decina d'anni più tardi, con conseguente isolamento della zona. Altri dissesti si verificarono nel mwoa1602, nel mwoq1738, nel mwog1803, nel mwow1807 e nel mwpa1812, anno in cui la furia del fiume fece crollare due arcate del manufatto.
Questo venne nuovamente ricostruito, dopo numerose vicissitudini, soltanto nel mwpg1832 e vi fu collocata una statua di mwpwSan Giovanni Nepomuceno, protettore delle persone in pericolo di annegamento.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwrgmwrwmwsaComune di Nembro anno 2018 dati statistici (mwsqmwsgPDF), su mwswnembro.net. mwtaURL consultato il 15 agosto 2019.
cite-note-33. ↑ mwwqmwwgmwwwAperta la galleria Montenegrone. Dalla Val Seriana si va a Seriate, su mwxaecodibergamo.it. mwxqURL consultato il 30 agosto 2012 mwxg(archiviato dall'mwxwurl originale l'11 agosto 2014).
cite-note-44. ↑ mwywmwzamwzqSito ufficiale del comune di Gavardo, su mwzgcomune.gavardo.bs.it mwzw(archiviato dall'mw0aurl originale il 16 maggio 2010).
cite-note-55. ↑ U. Zanetti, op.cit.
Bibliografia
• mw1wPaesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Umberto Zanetti. Bergamo, 1985
• mw2qAtlante storico del territorio bergamasco, Monumenta Bergomensia LXX, Paolo Oscar e Oreste Belotti.
• mw2wRapporto tra il capoluogo, le sue contrade e le sue frazioni, Giovanni Bergamelli. Nembro, 2003
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gavarno
Collegamenti esterni
• mw5gSito della parrocchia di Gavarno Rinnovata, su parrocchiagavarnorinnovata.org. URL consultato il 30 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2012).